Nondestructive Testing and Evaluation of Wood

Strumenti per le analisi non distruttive di alberi e legno


 

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Germogli, alberi e non solo

Analisi non invasive del legno

Martelli, percussioni e suoni sono elementi che da
sempre appartengono a chi studia e lavora con gli
alberi. Questo perché il legno quando è sano produce
un suono ben diverso dal legno cariato o bucato.
Ancora oggi è funzionale ascoltare il suono
emesso dalla percussione di un tronco per capire se
la corteccia è ben attaccata o se ci sono delle cavità
all’interno del fusto. L’azienda FaKopp da molti anni
studia la diffusione del suono nel legno e sfrutta le
proprietà correlate per mettere a punto strumenti
con i quali è possibile “vedere” la situazione all’interno
di un tronco di un albero vivo, di valutare la
qualità del legname da opera ma anche di predire
se un giovane germoglio diverrà un albero forte e
rigoglioso oppure no. Strumenti capaci di grandi
risposte ma indolori per gli alberi e per le giovani
piante.
Quello che distingue questa affermata azienda è
prima di tutto l’esperienza e la dedizione ad una
specifica metodica. Non c’è al mondo alcuna altra
azienda che possa vantare la stessa ampia gamma
di strumenti dedicati all’analisi non distruttiva del
legno tramite le onde sonore. Nessuna altra azienda
che propone sensori progettati e costruiti appositamente
per ciascuna applicazione. Facilità, praticità,
rapidità e precisione caratterizzano gli strumenti
FaKopp.

 

Bussare per conoscere

Diffusione delle onde sonore nel legno: il principio

La percussione di un oggetto, di un albero o del
torace rappresenta fin dall’antichità una tecnica di
studio. Il picchio batte sui tronchi per localizzare le
larve degli insetti che s’insediano sotto la corteccia.
I medici sono soliti battere su torace e schiena per
definire diverse diagnosi
Il legno di un albero sano è un ottimo conduttore
di suoni mentre il legno cariato o alterato ha un’elevata
capacità di assorbire il suono. La velocità di
propagazione del suono nel legno sano è molto più
elevata che nel legno malato, per questo motivo le
onde sonore aggirano le parti malate e viaggiano
nel legno sano.
Se posizioniamo due sensori alle estremità del diametro
di un tronco questi definiscono una linea che
attraversa il fusto. La percussione di un sensore produce
un suono che idealmente percorre questa linea
retta e raggiunge il secondo sensore. Se la linea
che congiunge i due sensori interseca un difetto,
l’onda sonora lo aggira perché il percorso alternativo
che evita la zona difettata garantisce comunque
la maggior velocità di transito tra i due sensori.
Naturalmente questa tecnica rivela un difetto del legno
interno di un albero solo se è presente lungo la
linea di congiunzione dei due sensori. Effettuando
più misurazioni in corrispondenza di altri diametri si
può stabilire comunque la presenza di piccoli difetti
interni oppure diagnosticare l’integrità del legno.
 

Disponibile il volume

"ANALISI DEL LEGNO:

INDAGINI NON DISTRUTTIVE

DEGLI ALBERI"

€ 15,00

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